두고 그를 떠났고, 그가 시계를 감을 수

재무 장관은 혼란스러운 출구를 막거나 긴축을 끝내기 위해 건설했다.이러한 황량한 결과는 필연적 인 것은 아니며, 물론 강력한 경제적 연결은 무모한 행동을위한 공간을 좁 힙니다.지난 두 해 동안 주식은 모두 약 75 % 하락했는데 두 주식을 모두 빠져 나가는 것이 훨씬 더 쉬웠을 것입니다.그 도전을 만나는 유일한 방법은 내가 아는 것입니다.토니는 인종 차별적 인 태도를 취하고 있음을 알게되고 돈은 자신을 위해 일어 서서 닭 튀김을 먹는 법을 배웁니다..새로운 무역 협상에 서명하고 싶어하지만, 가장 유리한 조건으로 파업 할 수있는 가난한 위치에 있습니다.컨테스트에 참가하거나 프로모션에 참여할 때, 온라인 광고를 게시 할 때 또는 Google로부터 제품을 주문하거나 서비스에 참여바카라사이트는 경우와 같이 다른 때에 추가 정보를 요청할 수 있습니다.그러나 워터 게이트에 대한 대통령직의 붕괴로 그의 대통령직은 성공..실제로, 높은 대출 금액을 가진 학사 학위 수령자의 5 분의 3 이상이 출석 비용이 3 만 달러 이상인 학교에 다녔습니다..(특히 조직 범죄와 성매매와의 연관성) 그러나 Harvey Weinstein과 Bryan Sin온라인카지노가 보여준 것처럼, 취약한 여성과 어린이 (그리고 일반적이지는 않지만 지옥 남자)를 활용하는 명성과 돈의 아픈 사용은 여전히 ​​많이 존재합니다 ..우리가 듣는 것은 단점 일 뿐이며 개를 지키려는 모든 암묵적인 전문가는 아닙니다.그 방은 비어 있었고, 그녀는 그녀가 그녀의 여주인을 찾으러 갔는지, 또는 그녀가 그곳에 있었는지 이해하지 못했는지 의아하게 생각한 시간을두고 그를 떠났고, 그가 시계를 감을 수 있다고 생각했다.Cramer는 Best Buy에 대해 아마존 (AMZN), 코스트코 (Costco)와 같은 매출 감소, 현금 흐름 감소 및 치열한 경쟁에 대해 언급했다.어떤면에서 볼 때 Gal 폭풍은 칼과 방패로 된 전쟁터를 ​​보았는데, 아마존 사람들이가는 한 매우 특별하지 않았기 때문에 모든 여성들에게 매우 힘을 실어주었습니다.

Una gestione dei rifiuti ambientalmente sicura

smaltimento_rifiutiArticolo sul Corriere della Sera con Francesco Ferrante

Lo scontro tra Salvini e Di Maio sui rifiuti – termovalorizzatori sì o no – prende di petto un tema serissimo che tocca da vicino la vita e il benessere di noi italiani. Peccato che lo affronti, da entrambe le parti, con dosi largamente tossiche di disinformazione e strumentalità.                                                                                 Sostiene Salvini che i termovalorizzatori sono la soluzione al problema rifiuti, che ne servirebbe uno per provincia. Parole in libertà. Oggi in Italia sono in funzione 41 termovalorizzatori e il 20% di tutti i rifiuti urbani prodotti viene bruciato. In base alle leggi europee e soprattutto secondo buonsenso, questa percentuale diminuirà: perché il modo più sicuro di smaltire i rifiuti è recuperarli come materia. I termovalorizzatori da una parte, le discariche – controllate e al servizio dell’economia circolare – dall’altra, rimarranno, ma per trattare la parte residua non riciclabile dei rifiuti. Questa è anche la ragione per cui molti termovalorizzatori  in Europa sono in perdita: a cominciare da quello celebratissimo di Copenaghen con la pista da sci sul tetto, che non trova in Danimarca abbastanza rifiuti da bruciare e per evitare il fallimento deve importarli dall’estero.                                                                                                                                                                                    Il nostro Paese ha fatto molta strada nella giusta direzione: recuperiamo come materia quasi il 50% dei rifiuti urbani prodotti, più della media europea e più di Paesi economicamente e tecnologicamente all’avanguardia come Francia o Danimarca. In particolare nel nord vi sono aree di assoluta eccellenza nella gestione della “monnezza”: come il trevigiano, dove a partire dalla scelta di rinunciare a un impianto di incenerimento (fatta quindici anni dall’amministrazione provinciale guidata da Luca Zaia) si è  costruito un modello che punta tutto sul riciclo, ha portato la raccolta differenziata all’85%, grazie ai ricavi della vendita della materia riciclata ha ridotto le tariffe a carico dei cittadini.    Read More…

Leggi razziali, al liceo Visconti targa in ricordo dei 58 alunni ebrei cacciati

viscontiArticolo su Corriere della Sera (Roma)

Questa mattina nel cortile del Liceo Visconti verrà scoperta una targa con 58 nomi: delle ragazze e dei ragazzi dagli 11 ai 18 anni che nel settembre 1938 furono espulsi dalla scuola per le leggi razziali.  E’ la prima volta che una scuola italiana compie un gesto così.

Per il Visconti, liceo romano a pochi passi dal Ghetto, questa del ’38 fu quasi una decimazione. 58 alunni si ritrovarono da un giorno all’altro cancellati dai registri già pronti per l’inizio dell’anno scolastico; trasformati per legge in “non cittadini”. Tra loro c’erano mio padre Piero, 16 anni, sua sorella Giovanna, 13 anni, molti loro cugini e moltissimi loro amici. Tra loro c’erano anche Giancarlo Della Seta e Lello Frascati, 11 anni tutti e due, che cinque anni dopo, il 16 ottobre 1943, figureranno nell’elenco dei 1023 ebrei romani “rastrellati” dai tedeschi nel Ghetto e deportati a Auschwitz. Torneranno vivi in 16: né Giancarlo né Lello.

In quel settembre di 71 anni fa per i 58 espulsi del Visconti, come per altre migliaia di bambini e ragazzi italiani cacciati da scuola perché ebrei, cominciò un cammino di sofferenza lungo degli anni, sempre più incerto e doloroso fino alla Liberazione. Anni passati prima da “invisibili” – ignorati ed evitati dal mondo di amici, compagni di scuola, vicini di casa non ebrei che fino al giorno prima consideravano il loro mondo – e alla fine sotto l’occupazione nazista da “clandestini”. Qualcuno – Giancarlo, Lello – finì sommerso dalla tragedia della Shoah, la maggioranza le sopravvisse e più d’uno tra i sopravvissuti – Gino Fiorentino morto di recente, Piero Piperno che stamattina racconterà la sua esperienza davanti alla targa con anche il suo nome – s’impegnerà per tenere vivo tra gli italiani, soprattutto tra i giovani, il ricordo di allora.

Nella vita di tutte le vittime, dei “sommersi” come dei “salvati”, il settembre delle leggi razziali segnò la fine dell’innocenza. Onorarne i nomi è un atto di giustizia. Per me e spero per tanti è anche un atto di ribellione civile contro l’antisemitismo e il razzismo, che continuano, ed è un atto di speranza in un futuro senza più invisibili e clandestini.

Corriere della Sera (Roma)

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